esempio di altare
esempio di altare

Oggi ho deciso di trattare un argomento un po’ più pratico, dopo l’ultimo che invece era decisamente teorico e che probabilmente non interessa a molti.  Anche se mi ha fatto piacere scrivere il poema sul Paganesimo Slavo adesso voglio addentrarmi in altri argomenti che possono essere utili a chi si approccia per la prima volta alla Stregoneria e al Paganesimo o a chi ha bisogno di avere una ispirazione. Io non so se qualcuno mai leggerà questo blog, o se resteranno solo parole sospere nell’ etere del web, ma io anche a distanza di tanti anni dal mio inizio amo guardare e leggere i blog di altri pagani. Un’ immagine, una foto, un consiglio…mi fanno sempre piacere e sono sempre utili.

Vorrei iniziare a parlare dell’ altare, il luogo fisico dove mettiamo i nostri strumenti e attorno al quale pratichiamo. Pensandoci bene moltissime religioni hanno un altare (se non tutte o quasi), anche i Cristiani in Chiesa. Il prete in genere sta dietro e i fedeli davanti, qui invece è uno spazio tutto nostro e noi, durante le cerimonie, stiamo tutto attorno all’ altare. Possiamo anche danzare,ballare e suonare uno strumento attorno ad esso.

altare
esempio di altare

La creazione dell’ altare, proprio dal punto di vista fisico, per me è sempre stato abbastanza complicato. Inizialmente, proprio durante i miei primissimi rituali, non ce l’ avevo roprio un altare. Avevo molti pochi strumenti e li depositavo a terra dentro al mio Cerchio.

Attorno ai miei sedici anni grazie a mia madre riuscii ad ottenere un altare bellissimo anche se non eccessivamente grande. All’ epoca avevamo il camino e avevamo un falegname che ci dava della legna e così mi tagliò un ceppo. Pesava tantissimo ma era davvero bello. Purtroppo durante il mio penultimo trasloco cadde, rompendosi. Fu un vero colpo e adesso ho un piccolo sgabellino rettangolareche fece mio nonno a mano con del legno. Mi piace, tutti i miei strumenti e arredi d altare c’entrano alla perfezione e il suo unico difetto è che è un po’ troppo basso. In genere vi tengo sopra una tovaglietta nera, ma vorrei provaread incidervi delle rune e dei simboli, decorandolo in qualche modo.

altare all' aperto
altare all’ aperto

Penso che l’ aspetto “scenico” e visivo sia comunque importante e che per tutti sia piacevole avere un altare diciamo….di bell’ aspetto. Ma credo anche che i primi tempi sia difficile per chi ha appena iniziato il proprio percorso capire per bene cosa sia l’ altare e cosa ci vada messo sopra…soprattutto se non ha mai praticato.

Cosa è l’ altare? L’altare si potrebbe definire il nostro angolo di lavoro, il piano di lavoro. Il posto in cui mettiamo le statuine delle Divinità o degli oggetti he ci rappresejtano gli Dei.

Dove posiamo tenere le nostre candele, gli strumenti come la

altare all' aperto
altare all’ aperto

bacchetta o il pugnale rituale, o anche semplicemente un incenso con dei fiori. In molti hanno più altari. Uno viene arreato per un rituale specifico, un’ altro è fisso, anche se i due possono coincidere. Quello fisso non deve essere spostato per pratica e non serve che ci sia un tavolo apposta per l’ altare. Il mio è sopra il mo cassettone di mogano, un mobile che adoro della fine 800, e sopra ci tengo: a partire da sinistra un calderone di rame con tutta la mia immensa collezione di pietre e sopra un cartolina che rappresenta un Dio cornuto e la Dea mentre si baciano. Io ci identifico Veles e Devana. Accanto ho due candelabri in ferro battutto, fatti da mio nonno, e un pezzo di legno che ho raccolto sul mare di forma antropomorfa e che per me rappresenta le energie del mare e l’ elemento acqua, a cui sono legata. Il piatto delle offerte con una cendela incorporata, i piattini per il sale e per l acqua che ho creato personalmente, e una coposizione floreale enorme al centro cn una grossa candela

69f44ec467997175d2b556db61b27162arancione. Vicino ho una drupa di ametista gigantesca a rappresentare la Dea e un palco di cervo a rappresentare il Dio. Sulla destra si trovano il calderone piccolo che uso nella pratica, il calice, l’ incensiere, un’ altra composizione floreale sul bianco con delle candele, e dei barattolini con il tapo di sughero con alcune erbe. Ogni mattina quando mi alzo vado al mio altare perchè al muro poco sopra c’è lo specchio. Quando ho tempo accendo l’ incenso, parlo con gli Dei.E’ il mio altare fisso e se riesco ad avere una luce decente potrei mettervi una foto. Ogni tanto, quando in campagna trovo qualche oggetto che mio piace particolarmente, come un sasso, una pigna, una spina di istrice, ecco che ce la deposito come regalo per gli Dei. E’ un piccolo angolo di mondo sempre presente che mi ricorda chi sono,che mi lascia entrare, ogni mattina, un po’ di magia nella mia vita. Naturalmente non è obbligatorio avere un altare fiso, soprattuto per chi vive con chi magari non condivide questo percorso religioso. Altri altari che possiamo avere sono quelli inerenti agli Antenati, con le rappresentazioni dei nostri defunti, incenso, offerte a loro gradite, e bottiglie degli antenati per facilitare la comunicazione con gli spiriti. Altri ancora hanno un altare per le singole divinità alle quali sono legati oppure altari fissi per il proprio animale guida.

altare per antenati o animale guida
altare

Visto che il mio animale guida è il cervo potrei mettervi un palco o un teschio di cervo, o anche una sua rappresentazione grafica, dell’ incenso e delle offerte. Ma anche questi altari sono del tutto facoltativi, possono bastare anche delle candele e del’ incenso messi sulla nostra scrivania per ricordarci di parlare con gli Dei, o di meditare o di fare un lavoro magico. Durante la pratica uso quel piccolo altare basso basso di cui parlavo prima. Inizialmente, quando iriti non sono ancora troppo elaborati, si può anche fare a meno dell’ altare, depositando tutti i nostri oggetti a terra di fronte a noi. Potete usare un tavolino oppure se riuscite un ceppo dal diametro piuttosto largo, vi assicuro che è bellissimo! Vi allego una serie di immagini di altari presi da internet, tutti bellissimi e tutti diversissimi tra di loro, sia interni che esterni (per chi ha la fortuna di poterpraticare all’ aperto!!), per farvi capire quanto la vostra scelta debba essere guidata esclusivamentedalle vostre esigenze personali. L’ altare è il vostro luogo magico e non deve essere necessariamente vistoso o con alcuni oggeti obbligatori…deve essere semplicemente il vostro posto dove potete percepire la magia e mettervi in contatto con il mondo sottile.

Per quanto riguarda invece l’ altare che si usa nel Cerchio in genere è un po’ piu’ piccolo, magari non è un cassettone o un mobile., proprio perhè deve essere posto al centro del cerchio e poi tolto e rimesso a posto. Il mio ceppo, per quanto bello fose, era paurosamente pesante e alle volte per metterlo al centro della mia stanza e iniziare a praticare mi strappavo quasi la schiena.

L’ arredo da altare (quello da utilizzare durante la pratica magica e quindi mobile) varia da tradizione a tradizione, ma in genere gli elementi presenti maggiormente sono:

-candele, di colori diversi durante il periodo dell’ anno e in relazione a ciò che vogliamo fare

-brucia incenso sia a bastoncino che come turibolo, ovvero un incensiere mobile e roteante simile a quello che i preti utilizzano in chiesa, impiegato per aspergere il Cerchio

-due ciotole, una per l’ acqua e l’ altra per il sale.

-piatto per le offerte, spesso sono offerte alimentari che a fine rituale vengono portate all’ aperto

-coppa

-le statuine che rappresentano le Divinità o dei simboli\oggetti\disegni che li rappresentano.

-pentacolo: questo può essere intagliato nell’ altare, disegnato su un piatto, di resina o di metallo come si trovano in molti shop online di articoli esoterici o wiccan. E’ comunque la stella a cique punte iscritta in un Cerchio.

Ognuno adatta però in base alle proprie esigenze l’ arredo e gli strumenti, eliminandone alcuni o aggiungendone altri.

esempio di disposizione
esempio di disposizione

Alcuni inoltre fanno una precisazione sulla disposizione degli oggetti sull’ altare,sulla base del principio femminile e maschile. La parte di destra dell’ altare è riservata al maschile e quindi a strumenti come l’ incensiere, l athame o il coltello rituale, o la bacchetta. La sinistra riguarda l aspetto femminile e vi vengono messi strumenti come la coppa o il calderone. Il centro, neutro, è riservato ad esempio al Libro delle Ombre, al piattino per le offerte e al pentacolo.

In genere le attività magiche vengono svolte di sera e quindi sono presenti altre candele per l illuminazione, disposte nella stanza, anche se va benissimo pure la luce artificiale. Altre candele si trovano ai 4 punti cardinali sul perimetro del Cerchio.

aglaia hirschlauf

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