wand hand

Sebbene abbia già parlato degli strumenti ho deciso di riservare alla bacchetta un post speciale. Per molti l athame è uno degli strumenti più importanti, invece per altri è la bacchetta. Questa è il prolungamento del braccio del praticante, respinge e dirige l energia, divide i mondi durate la creazione del cerchio e li riconnette nuovamente una volta lanciato l’ incantesimo. Viene usata per disegnare simboli magici e tenendola in perfetto equilibrio sul palmo della mano o sul braccio allontana il pericolo.Viene usata ache per mescolare le pozioni.Ci sono dei legni tradizionali da usare, come adesempio il salice, il sambuco, il melo,il pesco, il nocciolo, il cieliegio, (in generale tutti gli alberi da frutto) e le querce. La sua lunghezza ha dei centimentri precisi: è lunga dal gomito al polso o dal polso alla punta del dito medio. Riscire a creare la propria bacchetta richiede tempo e innanzitutto è necessario trovare un albero dall aspetto forte e sano e iniziare a instaurare un legame con la pianta portandogli dei doni. Questo è fondamentale per non scatenare l’ ira degli spiriti. wans1

Visto che si devono tagliare i rami durante la Luna Piena ci si può recare dall’ albero più volte in un mese. Io ho fatto visita alla mia quercia circa sei volte, portandogli ogni volta dei doni. Acqua, mele e farina sono stati i doni preferiti. Lo toccavo e ascoltavo le energie che mi inviava. Mi sono presentata e gli ho spiegato cosa avrei fatto e ogni volta che ritornavo ripetevo le mie intenzioni. Cercavo di inviargli tutte le mie energie positive ed il mio affetto e via via che i giorni passavano le energie che l albero mi trasmetteva erano più forti, tanto da causarmi un brivido lungo la schiena.

Ognuno può portare dei doni diversi, dipende dalle preferenze dell’ albero, anche delle barrette fertilizzati possono andar bene. Inoltre può essere utile sdraiarsi sotto l’ albero, leggervi dei libri, meditare, wand2riposarsi sotto le sue fronde. Io non ho potuto farlo perchè purtroppo ho scelto una quercia in un bosco e non riuscivo a sedermi a causa della presenza di alcuni rovi; ma se il vostro albero è un po’ meno “selvaggio” più tempo vi passate sotto meglio sarà, anche durante lo svolgimento delle vostre attività quotidiane, come durante lo studio. Tutto questo rafforza il legame tra voi e la pianta e di conseguenza tra voi e la vostra becchetta.

Perchè si sceglie proprio la Luna Piena per tagliare il ramo? Innanzitutto perchè in Magia la Luna Piena è associata alla creazione e alle energie di accrescimento e secondariamente perchè durante la Luna Piena l’ acqua della terra, per effetto della gravità che il nostro satellite esercita su di noi, tende a “salire”. Basta pensare al fenomeno delle alte e basse maree. Ma questo avviene anche nelle piante, e l’ acqua viene attratta nelle parti più alte dell’ albero, ovvero nei rami. Questo permette al’albero di poter rigenerare la “ferita” che noi gli abbiamo inferto con il taglio più rapidamente.

Quando la Luna è nella fase giusta ci si reca dall’ albero con dei doni, un ambra e una sega per tagliare il ramo. Ci si concentra, magari si può toccarlo, comunicargli cosa stiamo per fare, entrare così in sintonia con esso.

Si informa lo spirito che è necessario prendere un ramo (O due, nel caso in cui si voglia fare anche un bastone) e dopo di che con una ambra si danno tre colpetti all’ albero, per poi tracciarvi tre X X X una accanto all’ altra,recitando: “Spirito che in quest’ albero dimori, verso le profondità discendi. Che il mio lavoro possa terminare e a te nessun male arrecare“. Dopo di chè si inizia a tagliare velocemente il ramo e terminato il lavoro si ripete la procedura dei tre colpetti con l’ ambra e delle X X X, ripetendo: “Spirito che in quest’ albero dimori, dalle profondità ascendi, e la tua forma riprendi. Verso l’ alto svetta e la tua vita riprendi in fretta” Si può recitare qualcosa di simile a questo.

Viene lasciato un dono all’ albero e dopo di ciò avviene la vera e propria creazione. Questa è una delle fasi più complicato, o almeno lo è stata per me, perchè si deve avere un certo spirito di inventiva e una buona dose di creatività. Come prima cosa ho tolto in alcune parti la corteccia delicatamente. Questo l ho fatto in particolar modo nella parte superiore, dove poi ho inciso dei simboli. Poi ho trattato il legno con degli oli essenziali, ma va bene anche l’ olio di oliva, per nutrirlo e rinforzarlo. Purtroppo, visto che la zona in cui avevo tolto la corteccia tendeva a sfaldarsi dopo aver inciso i simboli ho dovuto passarvi un leggerissimo strato di coppale, di modo che non si distruggesse nel giro di poco. Dopo aver messo l’ olio essenziale di mandorla ho lasciato riposare il legno in un luogo buio e asciutto per 3 giorni, per essere certa che il legno si nutrisse e si rinforzasse, ma contemporaneamente volevo che si essicasse e non vi fosse umidità. La parte inferiore, ovvero l’ impugnatura l’ ho foderata con un lungo filo di pelle, e uno scamosciato, avvolti attorno al legno come una fasciatura.Sempre nell’ impugnatura sono state aggiunte sei piume, di gazza, cornacchia e corvo, uccelli che sono associati alla comunicazione con l’ Altro Mondo. Le ho inserite con un filo rosso cucito nel camoscio. La cucitura poi è stata coperta da un secondo strato di rivestimento di pelle/camoscio e l’ altra estremità del filo rosso è stata legata attorno alla piuma. Negli anni le piume poi sono aumentate e nel filo rosso ho inserito delle perline decorate con temi tribali ottenute da delle ossa di bisonte. Nello strato più esterno del filo di pelle ho inserito dei campanelli color oro, molto simili a quelli che si trovano nei collarini da gatto e in cima ho cercato disperatamene si inserirvi una pietra, in particolar modo volevo mettervi un ametista incastonata con un fil di rame sottile e dorato, ma non mi è mai riuscito fare un lavoro decente. Il filo di pelle con i campanelli si estende per più della metà della bacchetta.

A metà vi ho inserito un piccolo pentaclo in argento e credo che potrei metterne altri. La creazione non è mai terminata per me, e modifico spesso la mia bacchetta in base alle mie esigenze.

Chiaramente decorare e modificare il legno è un’ arte ad appannaggio di pochi, e tra questi pochi sicuramente non configuro io. Non sarei assolutamente capace di incidere la mia bacchetta per poterle dare una forma particolare, come quella della Dea o crearle un manico con un impugnatura particolare. Per questo mi sono limitata a fare un lavoro un po’ più semplice ma che nell’ insieme risulta essere molto gradevole.

Chiaramente ognunoi ha delle abilità differenti. E’ possibile disegnarvi sopra, lavorare il legno, inserirvi e incastonarvi pietre e metalli. Ma ci sono anche persone che prendono un ramo e lo lascio semplicemente così come è, senza decorarlo, o ancora ci sono persone che comprano la loro bacchetta online, sui negozi esoterici. Io personalmente consiglio di non comprarla, sebbene siano particolarmente belle, ma instaurare un rapporto con la pianta, trattarla, decorarla….è un processo magico importante, uno dei primi con con il quale un novizio entra in contatto. E’ una bellissima esperienza che ti fa scivolare inesorabilmente nel mondo magico e credo che comprarne una non dia le stesse emozioni.

aglaia hirschlauf

 

Bibliografia

Il Libro delle Streghe – Raymond Buckland

L’ arte della magia – Phyllis Currot

immagini: http://www.Pinterest.com

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