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Visto che sono in vacanza ma il tempo da me fa spavento e visto che in precedenza abbiamo parlato di cosa e’ il Cerchio Magico ho deciso che potrei benissimo scrivere un rituale per aprire il Cerchio da cui potete trarre inspirazione. Esistono molti modi per aprire il Cerchio e per lavorarvi al suo interno ed ognuno elabora un proprio rituale con il quale riuscire ad evocare potere. Nel rituale che propongo di seguito vi e’ un Sacerdote ed una Sacerdotessa, ognuno con dei compiti precisi. Questo chiaramente non e’ indicativo ed il rituale puo’ essere benissimo svolto da una sola persona che si occupa di tutto.

Il Cerchio e’ tracciato sul pavimento e ci sono ai 4 punti cardinali le candele del colore corrispondente. L’ altare e’ predisposto in modo tale che quando si e’ davanti a esso siamo rivolti ad Est. Sull altare si trovano una o piu’ candele, il libro delle ombre, le due ciotole per l acqua e per il sale, la bacchetta, l’ athame o la spada, l’incenso, il calderone ed il turibolo. Viene accesso l’ incenso e le candele d’ altare ed il SAcerdote e la SAcerdotessa si fermano di fronte all altare, recitando. ”Il Cerchio sta per essere tracciato ed il Tempio sta per essere innalzato”.                                                    Prendono entrambi una candela dall’ altare e  girando in senso orario si dirigono ad Est. La SAcerdotessa accende la candela ad Est recitando ”Qui io dirigo luce e aria all est, per illuminare il nostro tempio ed infondergli vita”   Si spostano a Sud ed il SAcedote accende la candela recitando ”Qui io reco luce e fuoco al sud, per illuminare il nostro tempio ed infondergli calore.”                                                    Ad Ovest la Sacerdotessa accende la candela sul punto carinale recitando ” Qui io reco luce e acqua all ovest, per illuminare il nostro tempio e generarlo.”                                                               Infine a Nord il Sacerdote recita ”Qui io reco luce e terra al nord, per iluminare il nostro tempio ed infondergli forza”. Ritornati di fronte all altare ripongono le candele e la Sacerdotessa o il SAceote prende l athame / spada e partendo da Est gira lentamente attorno al Cerchio in senso orario, seguendone la traccia con la punta della lama. IN questo momento concentra tutte le sue energie afffinche’ scivolino lungo il braccio raggiungendo la punta della lama, visulizzando una luce bianca che lentamente avvolge il Cerchio attraverso di lei. Quando la SAcerdotessa e’ tornare all altare il SAcerdote poggia la punta dell athame nel sale recitando ”Che il sale doni forza, magia, potere e protezione al nostro spirito e a questo cerchio, dove veneriamo il Dio e la Dea”. lA Sacerdotessa prendere la ciotola con il sale e con la punta dell’ athame ne versa tre pizzichi nell acqua, recitando. ”Che il sale dissolva ogni impurita’ in quest acqua sì che noi la si possa usare in tutti i nostri riti”.  Il Sacerdote prende il turibolo e la Sacerdtessa l acqua salata e girando in senso orario aspergono e fumigano il Cerchio con l acqua salata e con l incenso. Ritornati all altare il Sacerdote versa un pizzico di sale nell olio e lo mescola con il dito per poi ungere sul terzo occhio della Sacerdotessa un pentagono. ”Io ti consacro nel nome del Dio e della Dea, dandoti il benvenuto in questo Cerchio”. La Sacerdtessa fa la stessa cosa al Sacerdote. Con la bacchetta la Sacerdotessa va ad Est e davanti al punto cardinale disegna un  pentacolo di invocazione, recitando ”Ti salutiamo guardiano delle Torri dell Est, elementale dell aria. Ti invochiamo e ti chiamiamo, che tu ti possa ergere nella tua liberta’ e con la tua forza vegliare sul nostro Cerchio.” Bacia la bacchetta e torna all altare, con il Sacerdote che va a Sud e tracciando il solito pentacolo di invocazione recita ”Ti salutiamo guardiano delle Torri del SUd, elementale del fuoco. TI invochiamo e ti chiamiamo, che tu ti possa ergere nel tuo calore e con la tua forza vegliare sul nostro cerchio”. BAcia la bacchetta e la SAerdotssa va a Ovest, tracciando il pentacolo e recitando a sua volta ”Ti salutiamo guardiano delle Torri dell Ovest, elementale dell acqua. TI invochiamo e ti chiamiamo, che tu possa ergere nella tua purezza e con la tua forza vegliare sul nostro Cerchio”. BAcia la baccchetta e torna all altare, cosi’ il Sacerdote andando a Nord e tracciando il pentacolo invoca l ultimo elementale ”Ti salutiamo guardiano delle Torri del Nord, elementale della terra. Ti invochiamo e ti chiamiamo, che tu ti possa ergere in tutta la tua fertilitá e con la tua forza vegliare sul nostro Cerchio”. Dopo aver baciato la bacchetta torna all altare. A questo punto vengono invocate le Divinita’, tracciando un pentacolo nell aria e richiamando la o le Divinita’. Dopo di questo la Sacerdotessa  o il Sacerdote recitano ”Diamo il benventuo agli Dei e ai Guardiani dei punti cardinali! Condividiamo la coppa del Cerchio!” Versa qualche goccia di vino nel piatto delle offerte o a terra se il rituale e’ svolto all aperto pronnunciando i nomi degli Dei. Bevendone un sorso dalla coppa lo passa all altro/a.  Eventualmente ai partecipanti della congrega  viene dato del vino, versandolo direttamente nella loro coppa. ”Ora siamo tutti presenti e il Cerchio e’ stato innalzato. nessuno abbandonera’ il Tempio finche’ il Cerchio non sara’ chiuso!”                                                              Gli eventuali partecipanti e il Sacerdote o la Sacerdotessa rispondono ”Cosi’ sia, al di sopra e al di sotto questo cerchio e’ sigillato!”

Quando e’ il momento di chiudere il Cerchio il Sacerdote o la Sacerdotessa recitano ”In questo Cerchio ci siamo incontrati e adesso ci separiamo per poi ritrovarci ancora!” Tutti alzano l’ athame o la spada e recitano ”Dio e Dea, grazie per aver partecipato con noi a questo rito. Salutiamo i guardiani dei punti cardinali”. Il Sacerdote e la Sacedotessa recitano “Il Cerchio è  chiuso, cosi sia!” tutti ripetono così sia.

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Questo e’ un rito che ho elaborato personalmente rifacendomi al rituale di Raymond Buckland, ideatore della Wicca Sassone. E’ un rituale abbastanza lungo e complesso ma mi ha sempre affascinato molto e al contempo, le prime volte che lo eseguivo, quasi spaventata ed emozionata, finendo cosi’ per adattarlo a praticamente tutti i miei riti.

Un altro rituale che ebbbi modo di trovare sul web fu il Circolo di Pietre, un modo alternativo per aprire il Cercho e che si basava sull energia delle pietre. Disponendo sull altare gli stessi oggetti del rituale precedente prima di  iniziare si mettono le pietre ai punti cardianli, seguendo l e corrispondenze che vi  ho scritto nel precedente post. Si posiziona prima ad est e poi nelle altre direzioni seguendo il senso orario e una volta disposte tutte dovrebbe venir una sorta di quadrato che rappresenta il mond fisico. Si  crea a questo punto il Cerchio con una corda robusta, usando come guida le pietre ma facendo in modo che esse siano al di fuori dl cerchio, e questo rappresenta il mondo immateriale. Con la punta dell athme nell acqua il Sacerdote recita ”Io conacro quest acqua affinche’ possa risiedere nel Cerchio di Pietre”. La stessa operazione viene fatta con il sale e vi immerge la punta dell athame. ”Io consacro questo sale affinche’ possa risiedere nel Cerchio di pietre”. La Sacerdotessa va ad Est e con la punta dell athame inizia a percorrere il perimetro del cerhcio in senso orario concentrando le sue energie affinche’ scendano lungo il braccio e dunque nella lama, visulizzando una luce bianca ”IO evoco te, oh cerchio di potere, in modo che tu unisca i mondi, perché’ tu sia un luogo di incontro e contenitore del potere che suscitiamo in te. E’ qui che chiamo i guardiani dell est, del sud dell Ovest e del nord, nel nome del DIo e della Dea, io ti evoco grande cerchio di potere!”. SI reca ad Est e con la punta della bacchetta traccia un pentacolo di invocazione, accendendo la candela corrispondente se presente assieme all pietra. Recita “Oh Spirito delle Pietre dell Est, antico spirito delle pietre, noi ti invitiamo  a entrare in questo cerchio”. Bacia l athame o l bacchetta e il SAcerdote va a SUd compiendo gli stessi gesti e recitando ”Oh spirito delle Pietre del Sud, antico spirito delle pietre, noi ti invitiamo ad entrare in questo Cerchio”. La SAcerdotessa va ad Ovest e recita ”Oh spirito delle Pietre dell ovest, antico spirito delle pietre, noi ti inviatiamo ad entrare in questo cerchio”. Per ultimo, al Nord, il SAcerdote recita ”Oh antico spirito delle pietre del Nord, antico spirito delle pietre, noi ti invitamo ad entrare in questo Cerchio”. Dopo di che’ di fronte all altare Sacerdote e Sacerdotessa invocano le Divinita’ e il rituale prosegue come nella precedente versione. A Cerimonia terminata e’ il momento di chiudere il Cerchio.Sacerdote e Sacerdotessa alzano l athame o la spada e recitano ”Dio e Dea vi ringraziamo per aver partecipato a questo nostro rito.” La Sacerdotessa va ad Est e congeda lo spirito. ”Ti congendiamo spirito della pietra dell est, ti ringraziamo per aver presidiato al nostro cerchio di pietre.” Esattamente come per l invocazione il Sacerdote e la Sacerdotessa si alternano congedando gli spiriti delle pietre. Al termine uno dei due recita ”Adesso il Tempio e’ chiuso, cosi’ sia.”

Spero che questi due rituali possano esservi utili per tracciare il vostro primo Cerchio o per creare un rituale tutto vostro.

Buon Ferragosto!!

aglaia hirschlauf

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