Prima di parlare del primo Esbat, ovvero la Luna Piena di Gennaio, ho pensato che potesse interessarvi un piccolo  e generico rituale da adattare  ai vari Esbat. E’ una mia rielaborazione personale di un rituale di Raymond Buckland. Ad ogni Esbat cambieranno i cibi, i fiori sull altare, i colori delle candele. In questo rituale prevedo la presenza di almeno due partecipanti, un Sacerdote ed una Sacerdotessa che guidano la cerimonia. Chiaramente. questo non è indicativo ed il rituale può essere adattato anche ad un solo partecipante.

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Rituale della Luna Piena

Il Cerchio è tracciato sul pavimento e l’ altare è arredato in modo tale che quando i praticanti vi sono davanti siano rivolti ad Est. Viene alzato il Cerchio dopo di chè la Sacerdotessa si posizione a gambe divaricate  e con le braccia alzate al Cielo. Il Sacerdote e gli altri partecipanti si inginocchiano davanti a lei. Il Sacerdote/partecipante recita, alzando le braccia: “Quando la Luna cavalca alta nel cielo e lo attraverso, e le stelle sulla sua veste la inseguono, noi quaggiù la celebriamo, nel vederla di tanta luce vestita. Nella notte di Luna Piena, mentre intoniamo la melodia della Dea alto leviamo il nostro canto, mentre risplende in tutto il suo fulgore.” Tutti abbassano le braccia, il Sacerdote si alza, bacia la Sacerdotessa, e si inginocchia di nuovo, recitando. “Sono molti i nomi con cui gli uomini ti chiamano, eppure noi ti conosciamo come Devana (o altra Dea) e con questo nome ti veneriamo. Con Veles (o altro Dio) accanto vi invitiamo ad unirvi a noi in questa notte speciale!”. Con l’ athamè o la bacchetta disegna un pentacolo sopra la testa della Sacerdotessa. “Ti invochiamo e ti onoriamo!” Si inginocchia di nuovo e la Sacerdotessa può parlare o far parlare gli Dei attraverso di lei. “Sono colei che su di voi veglia, madre di tutte le cose. Rendetemi omaggio quando la Luna è Piena, perchè insieme a Veles (Dio) tesso la tela della vita di ogni creatura. Sono all’ inizio e alla fine della vita, Vergine, Madre e Anziana! Così sia!”. La Sacerdotessa incrocia le braccia sul petto e segue un periodo di silenzio. Quando è pronta batte le mani per tre volte e si parla del tema stagionale: il risveglio della natura, la freddezza dell’ inverno, la fine dell’ estate. Se è in programma viene svolto un incantesimo o un lavoro magico, oppure si passa alla Cerimonia del Banchetto. Vengono posti sull’ altare dei cibi, in genere di stagione, che i membri della congrega hanno preparato. Sacerdote e Sacerdotessa vi pongono sopra le mani, ringraziando gli Dei per l’ abbondanza.La Cerimonia del Banchetto funge da anello di congiunzione tra la parte ritualistica e quella sociale: si parla di magia, si possono fare seduta di divinazione, parlare e raccontare fatti personali. E’ un momento felice e di ritrovo, di festa, che si conclude con la chiusura del Cerchio.

aglaia hirschlauf

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