d51c2f5fd58b3417f820e496a3a15c04Erbe, Piante e Frutti: crisantemo, assenzio, mele, pere, mais, cardi, zucche, nocciole, melograno, granaglie

Pietre: ossidiana, onice, eliotropio, ametista, opale

Candele: arancioni e nere

Colori: nero, arancio e viola

Incenso: alloro, noce moscata e salvia

Samhain e’ passaggio, soglia, conclusione e inizio. E’ il tempo dell ultimo raccolto, degli ultimi frutti, il tempo in cui i semi dimorano nella terra. E’ il buio da cui tutto ha inizio, il silenzio iniziale che deve essere affinche’ possa compiersi la nascita. Soglia di passaggio, tra la vita e la morte, Samhain e’ la porta aperta tra le dimensioni del tempo e delle esistenze. Inizia il semestre oscuro e qualunque cosa lasciata nei campi dopo Samhain non va raccolta, in quanto appartiene agli Spiriti. Iniziano gli oscuri e freddi giorni invernali, nelle campagne c e poco da fare, le foglie cadono dagli alberi, i giorni si accorciano e anche gli animali si preparono al letargo. Anche per noi e’ tempo di riflessione e di viaggi interiori, per conoscere noi stessi e per allontanare quelle cose che non vogliamo nella nostra vita. Non soltanto e’ un ottimo momento per la divinazione, ma anche per il contatto con i morti. In questo periodo dell’ anno vengoni messe le foto dei nostri antenati sull altare, chiamandoli nel Cerchio e comunicando con loro mediante il pendolo, la tavola ouija o con altri metodi; come attraverso i sogni o viaggi nel Mondo di Sotto. Oggi il velo tra il nostro mondo e quello degli Spiriti si assottiglia. Samhain, conosciuto anche come Halloween, definisce in modo completo il Ruolo della Morte nel ciclo della vita e l importanza delle sue lezioni nella nostra personalita’. Questo giorno non e’ l oscurita’ eterna, ma solo un attesa: si attende la rinascita a Yule. f4d3d943d8261ca6083f0ea790e436ddAltri nomi di questo Sabba sono Halloween,  Vigilia di Novembre, Festa delle Mele e Festa dei Morti. Ci sono alcuni suggerimenti per festeggiare, da soli o in compagnia, il Sabba

– Si possono raccogliere delle ghiande, simbolo di abbondanza e fertilita’ da donare agli amici, magari legate a dei nastri rossi per poterle appendere in casa.

– È tradizione nutrire  i defunti, infatti dopo il Sabba vengono sotterate delle mele o delle melograne recitando: ”Frutto della morte e della vita, che piu’ dolce rendi la lotta dei mortali, che hai defunti offri un servigio vitale fino all arrivo nella dimora finale, che tutti possano saziarsi con il tuo aiuto finche’ il viaggio non sia compiuto”

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-Sull altare decorato con le fotografie dei nostri defunti, o direttamente presso l altare degli antenati, accendiamo una candela nera e portamo del cibo e del vino. Chiamiamo per nome i nostri cari e accendiamo per ogni nostro defunto una candela, magari con sopra inciso il suo nome. Dopo averli chiamati per nome si recita: ”Vi accolgo con questa luce. Siate i benvenuti” A questo punto potete mangiare e bere, ricordando di lasciare del cibo e del vino, brindando “Ai miei Morti!”. Poi il cibo viene seppellito con il vino, eventualmente anche insieme a delle monete, lasciando fuori una zucca intagliata con all interno una candela. “Fiamma che ardi cosi’ luminosa sii un faro in questa notte tenebrosa. Dei defunti il sentiero vai ad illuminare e l oscurita’ a rischiarare. A loro la luce darai finché’ al Dio non li  affiderai” Io mi rivolgo al Dio Veles che non solo e’ la mia Divinita patrona insieme a sua moglie Devana, ma e’ soprattutto il Dio dell Oltretomba. Chi segue un phanteon diverso dal mio puo’ rivolgersi o ai propri Dei o ad un Dio/Dea del phanteon connessa alla morte.

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-Dato che questo e’ un periodo in cui viene portata a compimento l Energia, possiamo fare un incantesimo per allontanare dalla nostra vita un abitudine o una situazione che non ci piace. Si scrive su un foglio cio’ di cui ci vogliamo liberare e gli diamo fuoco con la fiamma di una candela nera e si lascia bruciare nel calderone, recitando qualcosa di simile “Dalla mia vita questo tratto voglio cancellare, in questa sacra notte di Samhain ho trovato la forza di lasciarti andare”

-Per l’ altare si usa un panno arancio o nero e si decora con melograni, crisantemi e calendule. Ai punti cardinali si possono mettere delle zucche intagliate con all interno le candele degli elementi corrispondenti al punto cardinale. Per il banchetto i cibi tradizionale sono le barbabietole le rabe, i vini speziati, le zucche e i piatti a base di carne.

Il rituale di Samhain

Questo rituale e’ una mia personale rielaborazione di quello di R.Buckland. L ho pensato per un gruppo o per lo meno per un Sacerdote e una Sacerdotessa ma va benissimo anche per i praticanti solitari che si occuperanno della gestione dell intero rituale. Usero’ genericamente il concetto di Dio e Dea di modo che ognuno possa inserirvi le Divinita’ a cui e’ legato, senza ripetere ogni volta Veles e Devana.

Per prima cosa si apre il Cerchio e se e’ il caso si esegue il rituale della Luna Piena. IL Sacerdote suona la campanella per tre volte e i partecipanti danzano attorno al Cerchio in senso orario, portando tamburelli, flauti, o altri strumenti per tenere il tempo e per intonare melodie. Durante il ballo il Sacerdote e la Sacerdotessa si staccano dalla processione e invocano rispettivamente il Dio e la Dea. Il Sacerdote recita “E’ giunta l’ ora del cambiamento. Lasciamo la luce  e nell oscurita’ ci addentriamo”.

Sacerdotessa: “In questo momento i varchi tra i mondi sono aperti. Invitiamo i nostri Morti affinche’ possano festeggiaare con noi”. Il praticante solitario adesso potra’ chiamare i propri cari defunti,  e dopo di che, nelle congreghe, segue la proclamazione del tema stagionale dove si affrontano i temi inerenti alla festa come ad il simbolismo, il significato, le nostre sensazioni a riguardo. Poi un partecipante o la Sacerdotessa recitano “Siamo sulla breccia del tempo, perche’ questo giorno non appartiene ne’ al vecchio ne’ al nuovo anno. Poiche’ non vi e’ divisione tra gli anni, non vi e’ divisione neanche tra i mondi. Coloro che abbiamo conosciuto ed amato in passato sono liberi di venire da noi. Sappiate che non c e’ fine ne’ inizio. In questo punto di svolta Samhain e’ la sacra festa che segna la fine del estate e l inizio dell inverno. un tempo per celebrare e un tempo per salutare il Dio”   Sacerdote: “IL vecchio Anno si conclude, il  nuovo anno va ad iniziare. Salutiamo la Dea ed il Dio che inizia il suo viaggio nel buio!”. Il Sacerdote e la Sacerdotessa possono danzare o suonare qualcosa, facendosi accompagnare dai partecipanti al Sabba. Poi, davanti l altare, la Sacerdotessa recita “Dea ti ringraziamo per le gioie dell estate, per l abbondanza, per i frutti e per la mietitura. RItorna ancora quando la Ruota Gira e accompagna il DIo nell oscurita’ per tornare poi alla luce”. Il SAcerdote si mette davanti la Sacerdotessa che solleva, se presenti, dei palchi di cervo,  o un altro simbolo del Dio, sopra la sua testa.  Viene acceso il fuoco sotto al calderone  o delle candele al suo interno. La Sacerdotessa poi recita: “Ecco il simbolo del Dio, colui che governa la morte e cio’ che sta al di la’, colui che discende nell oscurita, il marito e il fratello della luce. Possa proteggerci e guidarci in questo Cerchio e al di fuori”. Il Sacerdote afferra egli stesso il simbolo del DIo che tiene la Sacerdotessa. “Ora il DIo e’ tra noi!” Il SAcerdote puo’ far parlare attraverso se la Divinita’ o recitare qualcosa di simile  “Udite, sono colui che e’ all inizio e alla fne del tempo. Nel calore del sole e nell alito del vento mi potete trovare, nella foresta udirete il tramestio dei miei passi. SOno il Custode del Varco alla fine del tempo, colui che tutti devono affrontare nell ora prestabilita; eppure non mi dovete temere perche’ sono un fratello, un amante ed un figlio. La morte e’ solo una porta ed io sono colui che gira la chiave”

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La Sacerdotessa bacia il Sacerdote e i partecipanti possono uno alla volta andare all altare, abbracciare il SAcerdote e bruciare una pergamena dove hanno scritto le loro debolezze o qualcosa che vogliono eliminare dalla propria vita. Segue il banchetto e la chiusura del Tempio.cbde9f0b8f25ca1c23e7105714bda8bf

I Sabba sono in genere delle occasioni da vivere in gruppo perche’ il loro simbolismo e le loro

caratteristiche meglio vengono vissuti all interno di una congrega. Ma sono molti, io per prima, i praticanti che, per svariati motivi o per scelta personale, vivono in privato la propria relgiosita’. Quindi con qualche modifica un rituale del genere puo’ essere svolto anche da un praticante solitario. Ma nussuno gli vieta di limitarsi ad aprire il Cerchio e di parlare un po’ con le Divinita’, meditare, comunicare con gli antenati, senza dover per forza svolgere un intero rituale completo di movimenti e formule precise.

Buon Samhain a tutti!!!

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