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Erbe: agrifoglio, vischio, edera, cedro, alloro, pino, ginepro, rosmarino. Le offerte agli Dei sono di mele, arance,noci moscate, e bastoncini di cannella da appendere all’ albero d Yule.

Pietre: cristallo di quarzo, avventurina azzurra, rubino, smeraldo e zaffiro

Candele: rosse, bianche, verdi

Colori: rosso, bianco e verde

Incenso: camomilla, zenzero, pino e salvia

“Regina del Sole, Regina della Luna,

Regina dei Corni, Regina dei Fuochi,

portaci il Figlio della promessa!

Il sole si leva di nuovo, illumina la terra, l’ acqua, accende i fuochi!

Questo è il compleanno del Sole,

io che son morto oggi sono di nuovo vivo. 

Il sole bambino, il Re nato in Inverno!”

-Starhawk

Yule è un Sabba minore e cade durante il Solstizio d’ Inverno. E’ il giorno più oscuro dell’ anno e viene in genere celebrato all’ alba, come corollario degli sforzi degli Dei. I popoli antichi celebravano Yule per far risorgere il sole e deriva dalla parola nordica -Yul, ruota.

Simbolo di Yule
Simbolo di Yule

Dolo il solstizio l’ oscurità cede però alla Luce e come tutti i momenti di passaggio Yule è carico di valenze simboliche. tre temi principali si intrecciano e sovrapponevano nelle antiche celebrazioni. Uno era la morte del Vecchio Dio e la nascita del Dio bambino, che rinasce dalla sua sorella, moglie e madre.

Nelle tradizioni slave…

Il 21 Dicembre il Dio Khors viene sconfitto dalle forze oscure di Cernobog ma risorge il 23 Dicembre, giorno chiamato Kholeda. Nasceva così il nuovo sole e per permettere la rigenerazione del sole gli antichi accendevano falò per sostenere ed incoraggiare la forza della luce, che riprenderà la sua marcia trionfale.

Yule è insieme una festa di morte, trasformazione e rinascita. il Dio muore e rinasce dalla Dea. La Dea è vita dentro la morte perchè anche se ora è Regina del Gelo e dell’ Oscurità, mette al mondo il Dio, suo amante, che la rifeconderà. Così come la Terra vede rinascere il sole che con i suoi raggi la feconderà nuovamente. Anche se devono venire altri giorni freddi sappiamo che la Rinascita è ormai vicina. La pianta sacra è il vischio, pianta simbolo di vita in quanto le sue bacche sono traslucide e ricordano lo sperma maschile.yule3 Era considerata una pianta discesa dal cielo, figlia del fulmine e quindi di emanazione divina. Unito alla quercia il sacro albero dell’ eternità, questa pianta partecipa al simbolismo dell eternità sia a quello dell’ istante, simbolo di rigenerazione ma anche di eternità. Il solstizio può essere per noi un momento di molto calmo e importante, in cui nella silenziosa e oscura profondità nel nostro essere contattiamo la scintilla del nuovo sole: come il sole risorge, anche noi possiamo uscire dalle tenebre invernali.

Ci sono una serie di suggerimenti per festeggiare Yule.

Innanzitutto  possiamo eseguire l’ accensione del ciocco. Si prende un grosso pezzo di legno di quercia  e si decora con rametti e foglie di tasso (indica la morte del vecchio Sole), agrifoglio (rappresenta il vecchio sole), edera e betulla (l albero della rinascita e dei nuovi inizi). Si legano i rametti con dei nastri rossi. Se si ha un pezzo di ciocco dell’ anno prima si usa questo per accendere il nuovo tronco di legno. Quando il ceppo prende fuoco si recita “Come il vecchio ciocco è consumato, così lo sia anche l’ anno vecchio.” Quando il legno nuovo prende fuoco si recita “come il nuovo ciocco è acceso, così inizi il prossimo anno. Benvenuta luce del nuovo Sole!”. Parte del tronco del nuovo anno si conserva per accendere quello dell’ anno che verrà. Sono molte le riflessioni indotte da questi falò, ad esempio ciò che ci apprestiamo a lasciarci alle spalle, accogliendo le speranze ed i sogni futuri. La cenere la possiamo spargere in giardino.yule1

Nove giorni prima di Yule si può prendere un grosso ramo secco da appendere alla porta di casa con dei pezzetti di carta attaccati, come delle piccole pergamene. Chiunque entri in casa può scrivervi un desiderio che arrotolerà e legherà all’ albero con un filo rosso. Durante il falò bruciamo il ramo ed i desideri,che saliranno fino agli Dei attraverso il fumo. Alla fine del falò si può brindare al realizzarsi dei nostri desideri con del vin brulé e dei biscotti allo zenzero. E’ sempre bene lasciare del cibo alla Tera.

Si può realizzare l’ albero di Yule, in genere un piccolo abete che poi verrà piantato o un ramo. Viene decorato con mele, boccioli di rosa, stecche di cannella, sacchetti di spezie, arance, limoni e anche cristalli di quarzo avvolti in fili lucenti a ricordare i ghiaccioli di questa stagione.

I cibi tradizionali sono noci, mele, pere, i dolci con il cumino e bagnati con il sidro, ed il maiale. Altre ricette tipiche sono il Wassil ed il Lambswool con thè di zenzero o ibisco.

Per l’ altare si usano candele rosse, bianche e verdi, a simboleggiare il sangue del parto, la nuova vita e la crescita.

Anche durante Yule è possibile propiziare la fortuna e la prosperità per l’ anno nuovo ungendo una candela del colore connesso alle nostre necessità con l’ olio di Yule (vedi avanti la ricetta). Dopo averla unta si passa nella camomilla secca e si accende,osservando bruciare la candela e concentrandosi sui nostri desideri; recitando eventualmente qualcosa. yule1111

Il Rituale di Yule si svolge iniziando ad arredare l’ altare con candele rosse e utilizzando sul Cerchio, oltre alle candele ai punti cardinali, delle erbe sul perimetro, come l’ agrifoglio, il vischio e l’ edera,  e pietre come il cristallo di quarzo, l’ avventurina, lo zaffiro o lo smeraldo. A sud c’è un calderone per accendere il fuoco e sull’ altare c è una candela bianca a stelo per ogni eventuale praticante. Viene creato il Cerchio e poi il Sacerdote si inginocchia al centro del Cerchio. La Sacerdotessa o un altro partecipante recita: “Benedetti siano gli Dei che girano la Ruota. Benvenuto Yule, il punto di svolta dell’ Inverno è su di noi. Oggi si conclude l’ anno solare, ma oggi si inizia anche un nuovo ciclo. Mentre la marea dell’ anno cambia, concentriamo le nostre energie con quelle del Dio Sole, che possa rinascere per occupare ancora una volta il suo posto!” La Sacerdotessa inizia a girare insieme agli altri attorno al Cerchio, cantilenando: “Gira, gira, la Ruota gira. Gira e gira ancora. La fiamma che s’era penta adesso risplende. Torna alla vita, ritorna, il Signore Sole muore, il Signore Sole vive. La fiamma che s’ era spenta adesso risplende. Attorno, gira e gira ancora!”. Si può continuare in questo modo finchè si desidera, incanalando le energie verso il Sacerdote che poi le trasferirà al Sole. Nel caso in cui sia un rituale svolto in solitaria incanaleremo le energie direttamente al Sole. La Sacerdotessa, una volta che la processione si è fermata, recita:”Accendiamo un fuoco affinchè il cammino del Dio sia illuminato!” Passando davanti l’ altare la Sacerdotessa e i vari partecipanti prendono una delle candele bianche,le accendono con quelle dell’ altare e le vanno a depositare nel calderone  posto a Sud. Quando l’ ultima candela è stata posta nel calderone la Sacerdotessa prende le corna dell’ altare (o un simbolo che viene usato per indicare il Dio) e le passa al Sacerdote inginocchiato. “Che tutta la nostra forza possano rendere forte il Dio appena nato!” Il Sacerdote si alza e afferra il simbolo del Dio, facendo parlare il Dio attraverso di se o recitando qualcosa di simile:”Nell’ oscurità profonda sono caduto e la morte ho incontrato. Eppure di polvere sono fatto. Sulla coda di una cometa ho squarciato l’ oscurità. Splendente di gloria la vita ho riacquistato per iniziare di nuovo il ciclo della vita, che sempre mi porta attraverso la morte e la rinascita. Insieme alla Dea affronto il vento, sapendo che sulle ali del tempo noi voliamo, attraverso mondi infiniti, per sempre uniti!” La Sacerdotessa e gli altri partecipanti ripetono: “Salutiamo il Dio Sole, salutiamo la morte e la rinascita di Yule!” Viene suonato il tamburo o una campanella per tre volte ed il Sacerdote e la Sacerdotessa, o il singolo partecipante, danzano nel Cerchio. Dopo di chè si svolge il Banchetto e si può chiudere il Cerchio.

Olio di Yule:
  • 5 ml di olio di pino
  • 5 ml di olio di cannella
  • 5 ml di olio di oliva
  • 1 cucchiaio di ginger tritato
  • 3 cucchiaini di sale marino

Anche questo rituale può essere facilmente riadattato dal praticante solitario, visto che la maggior parte di noi, in Italia (aihmè), pratichiamo in solitaria. Non importa se dovrete cambiare dei gesti o delle parole, l’ importante è che vi sentite a vostro agio e che fate le cose con cognizione di causa, rispettando la simbologia di Yule. Chi segue il Paganesimo Slavo può in questa occasione festeggiare il Dio Khors e non necessariamente la Divinità a cui è maggiormente legato. Nel mio caso il prossimo Yule credo che lo dedicherò a Khors e non a Veles, in quanto Khors è appunto il Dio del Sole, della guarigione, della rigenerazione, della medicina e della rinascita. Inoltre sarebbe più appropriato festeggiarlo nel giorno di Kholeda, il 23 Dicembre, e non il 21. Questo perchè le date della Ruota dell’ Anno non sono fisse ma cambiano da culto a culto. Perchè? Perchè i Sabba sono feste stagionali  legate alla propria terra di origine. La Primavera o l’ Inverno o l’ Estate ad esempio arrivano in momenti differenti dell’ anno in Paesi diversi, tipo nel Nord – Est Europa rispetto all’ Europa del Sud.

Bibliografia

Il libro delle Streghe – R. Buckland

L’ Arte della Strega – D.Morrison

Vuoi essere una Strega – Edain Mc.Coy

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