e4602a45ece7b69b878563be27658e2e

“Uccidere un uomo non è  difendere una dottrina, è uccidere un uomo” – S.Castellio

 

Il 24 febbraio è stata scelta come data per ricordare le vittime delle persecuzioni religiose da parte dei Cristiani.

Perché il 24 Febbraio?  Perche il 24 febbraio del 391 d.c Teodosio emanò un editto di condanna delle pratiche pagane, in seguito al quale il fuoco di Vesta che doveva bruciare eternamente a Roma fu spento. Data la sacralità del fuoco in tutte le religioni cosiddette pagane, è stato scelto questo evento come simbolo dell’inizio dei tentativi di eliminazione delle religioni pagane. Molti di essi erano praticanti delle antiche religioni, curatrici, uomini e donne di cultura e che osavano professare il sacrosanto diritto della libertà di pensiero. Sono stati barbaramente uccisi omosessuali, pittori,  filosofi (Giordano Bruno) e Galileo Galilei dovette rigettare le sue teorie per non incorrerre in gravi conseguenze. Per ricordare è necessario sapere.  Conoscere la storia. Perche troppo spesso ancora oggi ignoriamo ciò che è stato fatto e perché. E le ripercussioni ODIERNE del passato e secolare stra-potere della chiesa. 

Un po’ di storia…

Il Cristianesimo divenne l’unica religione legale nel 391 con l’imperatore TeodosioLa Chiesa divenne intollerante e autoritaria. La lotta alle idee divenne fondamentale per la gestione sociale. La libertà di pensiero fu resa impossibile.  L’imperatore Giuliano aveva tentato inutilmente di tornare al politeismo. Ma la società stava cambiando. E, per la cultura greco-romana, la situazione stava precipitando.In nome di una giustizia migliore, in tutto il mondo conosciuto divenne impossibile esprimere opinioni contrarie a quelle del potere. L’autorità civile si associò a quella religiosa e arrivava ovunque. La Legge, e la giustizia in generale, erano considerate come concessione volontaria di un solo Dio onnipotente. Non c’era più un patto con la divinità. Bisognava solo amarla e ringraziarla. Gli imperatori e gli uomini che nacquero da quest’epoca in poi furono sempre più spesso fervidi credenti. L’educazione che ricevevano e la cultura che seguivano sarebbero state sempre più monolitiche e dogmatiche. Il mondo antico si era dissolto, lasciando spazio a una nuova visione della vita. Se il Cristianesimo era nato con un profeta che parlava di amore per il prossimo e di fratellanza divenne,per molti secoli, una religione che invece di predicare concetti di amore e di pietà,  manifestava una ossessione verso il sesso, verso la bellezza, verso il corpo umano. Una morbosa violenza, spesso prettamente economica mascherata sotto ragioni religiose, che portava a torturare e uccidere migliaia di persone. Non venivano risparmiati ne uomini, né donne né bambini. L’Inquisizione era l’istituzione ecclesiastica fondata dalla Chiesa cl per indagare e punire, mediante un apposito tribunale, i sostenitori di teorie considerate contrarie all’ortodossia cattolica (le cosiddette eresie). Gli inquisitori procedevano:

  • Contro gli eretici ed i fautori o ricettatori di essi, contro i sospetti di una falsa credenza
  • contro i pagani
  • contro gli astrologi giudiziari, divinatori e maghi, molto più se questi abbiano fatto patti col demonio,  contro coloro che mettono in dubbio la verginità di Maria
  • contro chi usa litanie nuove non approvate dalla sacra congregazione de’ riti.

Un capitolo a parte nella storia del tribunale dell’Inquisizione è rappresentato dalla cosiddetta «caccia alle streghe»: l’Inquisizione, come sì è detto, era nata per riportare gli eretici nel solco della «vera fede» e fu solo con papa Giovanni XXII (1316-1334) che la competenza degli inquisitori venne estesa alle persone sospettate di compiere atti di stregoneria. Due inquisitori domenicani, inviati di papa Innocenzo VIII in Germania, Heinrich “Institor” Kramer e Jacob Sprenger per venire incontro alle richieste dei loro colleghi approntarono un manuale che conteneva tutte le informazioni utili per riconoscere, interrogare e punire streghe e stregoni. L’opera era il Malleus Maleficarum (Il martello delle malefiche) e, dato per noi significativo, fu un vero best seller, ristampato per ben 34 volte fino al 1669 senza mai lamentare una diminuzione nella richiesta da parte del pubblico e arrivando a una tiratura, per quei tempi assolutamente eccezionale, di 35.000 copie.

Moltissime “streghe” vennero torturate e bruciate vive con le motivazioni ufficiali più varie, ma spesso in base a delazioni anonime mosse anche da futili ragioni e, in molti casi, per avidità: ottenendo sotto tortura, in cambio della riduzione dei tormenti, che venisse fatto il nome di persone possibilmente benestanti, ree di complicità, in modo da poter istruire il processo successivo, considerato fortemente remunerativo dato che il condannato subiva anche la confisca dei beni. Di fronte ad una realtà sociale che vedeva in aumento malattie, povertà e fame, la teologia non riusciva più a dare risposte certe al perché certi avvenimenti avvenissero, quindi risulta facile dare la colpa alle streghe. Il numero delle vittime della caccia alle streghe è stato largamente dibattuto. Il raggiungimento di una certezza sul tema è ostacolato da molti elementi, come la perdita nel tempo di documenti affidabili relativi a gran parte dei processi. Le stime che trovano più largo consenso parlano di circa 110.000 processi, svoltisi principalmente in Germania (50.000), Polonia(15.000), Francia (10.000), Svizzera (9.000), isole britanniche (5.000), paesi scandinavi (5.000), Spagna (5.000), Italia (5.000) e Russia (4.000). Brian Levack ha valutato le esecuzioni capitali al 55% dei processi, giungendo pertanto ad un totale di giustiziati pari a circa 60.000 persone in tre secoli. In questi processi l’80% degli accusati era di sesso femminile, mentre in Estonia (60%),Russia (68%) e Islanda (90%) vi fu una predominanza maschile. I processi si allargarono sempre più, arrivando a coinvolgere un numero altissimo di accusati e causando molto spesso dalle 50 alle 100 vittime. In molti casi di processi su larga scala la pena di morte veniva applicata in modo massiccio e sulla base di prove non conclusive o confessioni estorte con l’uso prolungato della tortura. Ne sono esempi i processi di Trier del 1581-93 (1000 condanne a morte), Fulda del 1603-06 (250 vittime), Ellwangen del 1611-18 (450 vittime), Wurzburg del 1626-31 (900 vittime) e Bamberg nel 1626-31 (dalle 300 alle 600 condanne a morte) .

Ad oggi ci è difficile immaginare la crudeltà.  La vediamo nei film horror, negli splatter, ma molto spesso ci dimentichiamo che alcune torture che vediamo sul grande schermo non somo state inventate da registi un po’ folli. Oh no. Le peggiori torture sono state ideate per “difendere” una religione, in nome di un Dio che aveva predicato la pace (a grandi linee). Non c’era pietà né compassione, elementi invece ricorrenti in Gesù.  E questa mancanza di compassione e pietá, nascosta sotto il devoto e misericordioso atto di pregare, e che a mio avviso molti cristiani hanno ancora oggi, indica un profondo livello di ignoranza. Di mancanza di consapevolezza nei confronti del proprio Profeta,  figura quanto mai pacifista. Un esempio sconcertante di atrocità e barbara violenza fu quello riguardante il caso della Famiglia Pappenheimer. 

La famiglia Pappenheimer era costituita dal padre, Paulus, dalla madre, Anna, dai figli Jacob (talvolta chiamato Michel) e Gumpprecht, e dal figlio più giovane, di dieci anni d’età, Hoel (talvolta chiamato Hansel). Furono segnalati da un ladro in stato arresto, arrestati nel mezzo della notte, strappati ai loro letti e portati in prigione con l’accusa di avere aiutato il ladro nelle uccisioni di donne incinte allo scopo di realizzare candele con i loro feti non battezzati. Su ordine del duca Massimiliano I furono condotti a Monaco di Baviera, e sottoposti a una tortura così feroce che confessarono tutto quanto fu loro contestato. Ammisero la stregoneria e segnalarono più di quattrocento complici; spesso la tortura era così dolorosa che fecero novantanove nomi nella stessa occasione, affinché fosse loro permessa una pausa.I genitori e i figli maggiori furono giustiziati insieme con altri due uomini. I corpi degli uomini furono sottoposti allo stiramento per sei volte, ciascuna con ferro; i seni di Anna furono strappati con delle tenaglie e spinti a forza nelle bocche dei suoi figli più grandi con l’intento di parodiare il ruolo della madre e provocarle un’estrema umiliazione ; gli uomini furono frantumati dalla ruota; il padre fu soggetto a impalamento su una picca; e, infine, furono bruciati sul rogo. Tutto ciò ebbe luogo davanti al figlio più piccolo, Hoel, di dieci anni d’età, che fu testimone dell’esecuzione della sua famiglia; egli era stato portato sul cavallo dello sceriffo, che era lì per annotare le sue reazioni. Nel dicembre del 1600, altre sei persone furono bruciate sul rogo a Monaco, fra le quali Hoel

“Io voglio scrivere su tutti i muri ovunque siano muri […] Io chiamo il cristianesimo unica grande maledizione, unica grande intima perversione, unico grande istinto di vendetta […] Io lo chiamo unico imperituro marchio d’abbominio dell’umanità…”. – Nietzsche, l’ Anticristo.

Sebbene i tempi più oscuri sono passati non riesco a non vedere nella pseudomodermità della Chiesa di oggi un’ ombra di questo terribile passato. È però  evidente che stiamo assistendo ad un revival cattolico, in onore di valori che solo all’ apparenza dei bigotti vogliono far credere di rispettare. Ancora oggi si continua a mischiare lo Stato con la Chiesa.  Le persone si indignano per un crocifisso da togliere nelle aule e negli edifici pubblici (non si riesce ad accettare e a capire che non viene fatto solo in rispetto per “gli stranieri” ma anche per tutti quegli italiani atei o di altre religioni), non si riesce a fare sperimentaziome scientifica in determinati ambiti, i malati terminali non avranno mai il diritto all eutanasia e…non divaghiami! È importante onorare la memoria e il nostro passato, ancheper cercare di comprendere meglio il nostro presente.

Insomma…ricordiamo! Ricordiamo quello che è statto fatto a persone innocenti che erano semplicemente…diverse. Ricordiamoci che prima di ogni altra battaglia si deve combattete quella per la libertà  ed il rispetto della diversità culturale. Oggi più che mai, senza scordare che un tempo la violenza, gratuita, ha ottenebrato per secoli la nostra società

aglaia-hirschlauf

Immagine da:  http://skayler-ulver.blogspot.com/2015/02/giorno-pagano-europeo-della-memoria.html

1) Lista di metodi di tortura usati dalla Chiesa: http://www.fisicamente.net/SCI_FED/index-170.htm

2) Lista di persone arse dalla Chiesa. La lista non è chiaramente completa:  https://it.m.wikipedia.org/wiki/Lista_di_persone_giustiziate_per_eresia

3) a proposito di bontá cristiana… http://m.ilgiornale.it/news/2015/09/11/piuttosto-che-dare-la-canonica-ai-migranti-la-brucio/1169699/

 

Annunci