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Per un motivo o per l’altro il 24 febbraio non riesco mai a scrivere niente su questo argomento se non ad orari impensabili (ad esempio ora sono le 3!!). Di base credo che ricordare un genocidio, una strage passata, un crimine contro l’umanità PASSATO abbia poco senso. Questo perché le persone commemorano i morti, il dolore e la sofferenza. E basta. Il giorno dopo la vita va avanti e ci sentiamo quasi in pace per aver perso un po del nostro tempo a scagliarci sui social contro la violenza del passato. Per quanto mi riguarda certe date invece ci dovrebbero far ricordare si la violenza e l’ingiustizia passate…ma soprattutto ci dovrebbero rendere più empatici con persone attualmente VIVE che in certe aree del mondo (spesso drammaticamente vicine a noi) subiscono ancora oggi violenze e massacri. Per motivi etnici,religiosi,politici….non diversi da quelli che secoli fa hanno decretato la morte di centinaia di persone innocenti. Ma purtroppo non è così. Piangiamo per morti di secoli o decenni fa e permettiamo  (e alle volte appoggiamo) stragi evitabili e ben più attuali.

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Tralasciando questa mia riflessione un po’ spinosa (e probabilmente sgradita ai più) vorrei parlavi della Santa Inquisizione. Cosa ha fatto e cosa non ha fatto lo sappiamo ormai tutti e se volete qualche esempio truculento andate a questo Link :

Leggete della Famiglia Popperheim: https://aglajarundeer.wordpress.com/2016/02/25/european-pagan-memory-day/

Oggi invece vi voglio parlare proprio di cosa era e di come era strutturata. L’Inquisizione era l’istituzione ecclesiastica fondata dalla Chiesa cattolica per indagare e punire, mediante un apposito tribunale, i sostenitori di teorie considerate contrarie all’ortodossia cattolica (le cosiddette eresie). Storicamente, l’Inquisizione si può considerare stabilita già nel Concilio presieduto a Verona nel XII sec.(1184) da papa Lucio III e dall’imperatore Federico Barbarossa, con la costituzione Ad abolendam diversarum haeresum pravitatem. Nel 1252, con la bolla Ad extirpanda, Innocenzo IV autorizzò l’uso della tortura e Giovanni XXII estese i poteri dell’Inquisizione nella lotta contro la stregoneria. L’ Inquisizione in un certo senso NON È MAI SCOMPARSA…ha solo CAMBIATO NOME (e attività). Mentre nel XIX secolo gli Stati europei soppressero i tribunali dell’Inquisizione, questa fu mantenuta dallo Stato pontificio e assunse nel 1908, regnante Pio X, il nome di «Sacra Congregazione del santo Offizio», finché con il Concilio Vaticano II, durante il pontificato di Paolo VI, in un clima profondamente mutato dopo il papato di Giovanni XXIII, assunse nel 1965 l’attuale nome di «Congregazione per la dottrina della fede».A Roma, dal Cinquecento, l’Inquisizione aveva per prefetto lo stesso papa che nominava gli inquisitori generali, un gruppo di cardinali appartenenti alla Congregazione della sacra Inquisizione, e gli inquisitori particolari, consultori della Congregazione; nelle diverse diocesi dello Stato pontificio erano presenti altri inquisitori. Nella Spagna e nel Portogallo venivano nominati dal re gli inquisitori generali, confermati dal papa.L’autorità dell’Inquisizione, in materia di fede, si estendeva «sopra qualunque persona di qualunque grado, condizione e dignità, ossia vescovi, magistrati, comunità, né vi ha privilegio personale o locale ch’esenti dalla di lui giurisdizione»

L’Inquisizione spagnola aveva una struttura diversa sebbene fosse comunque gerarchica. Erano 3 le gerarchie fondamentali

1) Il Consiglio dell’Inquisizione Generale e Suprema (Consejo de la General y Suprema Inquisición) dava le istruzioni ai Tribunali, esaminava i rapporti dei processi, ordinava le ispezioni, rivedeva le cause e agiva come tribunale per i membri dell’Inquisizione accusati di reati. Il presidente era Inquisitore Generale. Gli altri membri erano gli inquisitori provinciali (nominati dal re), prelati e avvocati.

2)I Tribunali (Tribunales) giudicavano gli accusati. Erano formati da tre inquisitori, per la maggior parte membri del clero secolare con esperienza giuridica, e altri funzionari come procuratori, segretari, notai e un difensore dell’accusato, che normalmente si limitava a informare l’accusato di come si svolgeva il procedimento.

3)I Familiari (Familiares) erano senza salario fisso. Incoraggiavano le delazioni, raccoglievano le testimonianze e catturavano gli accusati. Nonostante fossero personaggi odiati dalla popolazione, il loro numero crebbe notevolmente perché venivano esentati dai contributi fiscali e potevano girare armati. Inoltre la familiarità con l’Inquisizione era considerata prestigiosa e prova di “purezza di sangue”.

INQUISIZIONE E TORTURA

L’ Inquisizione non solo ha fatto molti morti,  ma si è macchiata di terribili sofferenze ottenute mediate un ampio uso della tortura. Riporto dal “Manuale dell’Inquisitore” di Nicolau Eymerich le sette regole che regolamentavano l’uso della tortura:

1)Si tortura l’accusato che vacilla nelle risposte, affermando ora una cosa, ora il contrario, ma sempre negando i capi d’accusa più importanti

2)Sarà torturato il diffamato che abbia contro anche un solo testimone.

3)Il diffamato contro il quale si è riusciti ad accumulare uno o più indizi gravi deve essere torturato

4)Sarà torturato colui contro il quale deporrà uno solo in materia di eresia e contro il quale si hanno inoltre indizi veementi o violenti

5) colui contro il quale peseranno più indizi veementi o violenti verrà torturato, anche se non si dispone di alcuni testimone a carico

6) A maggior ragione si torturerà colui il quale, simile al precedente, avrà in  più contro di se la deposizione di un testimone

7) Colui contro il quale si ha solo diffamazione o un solo testimone o un solo indizio non verrà torturato.

Esattamente come l’anno scorso mi auguro che i memory day non si risolvino solo come una lezione di storia ma come un’occasione per riflettere su come dobbiamo trattare il prossimo (anche se diverso) affinché situazioni del genere non si debbano più ripresentare.

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Immagine iniziale: Skayler Nattfödd Ulver
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