Come creare un Altare portatile (e perché!)

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Girovagando su Etsy alla ricerca di cose non necessarie da comprare mi sono imbattuta in diversi set di altari portatili, dedicati o agli Dei, o agli Elementi o miniature perfette in legno di un altare standard. In inglese vengono chiamati pocket altar e su pinterest ci sono decine di immagini che mostrano piccoli altari decorati e con un infinita’ di dettagli. Quasi subito mi sono messa a cercare qualche sito italiano che ne parlasse ma perlomeno con i termini di ricerca che ho inserito e sfogliando solo i primi risultati non ho trovato quasi niente.

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Altare portatile.

Queste parole hanno iniziato a rimbombarmmi in testa per due o tre giorni e alla fine stamattina ho deciso di dare ascolto ai miei pensieri e di mettermi qui a scrivere qualcosa in proposito, al ritorno da piccola gita in montagna con il mio compagno.

Un altare portatile avrebbe risolto un’infinita’ di problemi e mi avrebbe permesso di continuare a praticare anche nelle movimentate condizioni di vita dell’anno scorso. Il 2017, penso lo avrete capito, e’ stato un anno complesso per me.

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Non dobbiamo rimanere ancorati canonicamente ad un altare fisso o mobile, posto in mezzo ad un cerchio nel quale noi balliamo, cantiamo e svolgiamo il nostro rituale. Non perche’ questa pratica non sia corretta, anzi, e’ siuramentela modalita’ che preferisco e che ho potuto usare quando ero piu’ giovane e avevo meno incombenze quotidiane. Ma la nostra vita attuale…a quanti di noi permette di aprire sempre un cerchio o di svolgere sempre le nostre devozioni quotidiane? Quanti pagani devono viaggiare per lavoro, vivere sui treni giorno e notte, in aereo o in auto?  Oppure, quanti pagani si trovano a dover dormire in hotel per viaggi d’affari, congressi o concorsi? Forse in Italia pochi, ma vi giuro che ce ne sono. Io sono stata una di quelle. Un altare portatile potrebbe risolvere i loro problemi! (oltre che quelli di un’ altra tipologia di pagani dei quali tra poco andro’ a parlare)

Ma oggettivamente….cosa e’ un altare portatile?

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Un altare portatile e’ una piccola scatola, in genere di latta, ma puo’ essere di legno, di plastica, o anche di stoffa o velluto (ne ho visti di bellissimi realizzato dentro dei porta gioie) che contiene al suo interno tutto il necessario, o, per meglio dire, tutto quello che voi reputate necessario, per praticare nei momenti in cui  non potete usare il vostro altare in casa.

L’anno scorso ho iniziato a lavorare a 200 km da casa, tra andata e ritorno. Attraversavo ogni giorno la mia Regione, ad orari impossibili. Ogni giorno, notti comprese. La parte peggiore era quando, stanca dal lavoro, dovevo tornare a casa e poi, sfinita, immettermi nel traffico di una citta’ enorme, un capoluogo di provincia meraviglioso ma trafficato e caotico. Quando arrivavo a casa non avevo nemmeno la forza di accendere una candela. Dovevo mantenenre un minimo di vita sociale, i rapporti con i miei familiari e con la mia sempre piu’ anziana gatta. Dovevo poi studiare per l’avvicinarsi (ormai prossimo) di una specializzazione e partecipare a corsi e congressi, dovendo quindi risalire in auto e spostarmi nuovamente. In tutto questo aggiungiamo anche il tempo da dedicare ad un uomo che prepotentemente era voluto entrare a far parte della mia vita nel momento meno idoneo, scombussalandomi. In questa situazione cosi’ modernamente frenetica io non avevo tempo di praticare per bene, disponendo tutti i miei oggetti e aprendo il cerchio. Spesso ho dormito  in hotel in aperta campagna, meravigliosi, per i week end, dove di mattina ero sola. Avrei potuto praticare, ma come? Come potevo portare dentro alla mia piccola valigia il mio altare, con il rischio di rompere gli oggetti?

Nonostante la mia epopea, l’altare portatile e’ adatto per molte altre persone.

Ad esempio per tutti quei giovani e giovanissimi pagani che non possono praticare in casa liberamente. Non possono naturalmente avere il lusso di disporre tutti i loro strumenti rituali, e alle volte neanche delle candele e dei cristalli, sul como’, in camera. Invece, un semplice porta gioie o una scatola di latta decorata e riposta sotto al letto, infondo al cassetto dei pullover o sopra l’ armadio potrebbe essere la soluzione ideale.

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Lo so, che non e’ come un VERO altare, di quelli grandi e fissi in bella vista, ma e’ comunque una soluzione. Non c’e’ un modo corretto e uno sbagliato di creare un altare. Ma esiste un modo per praticare, anche solo per pregare, accendere delle candele, e fare piccoli incanti, e questa e’ l’unica cosa che conta in un percorso spirituale.

Ci saranno sicuramente tra i pagani degli studenti universitari che si trovano a dover vivere in delle residenze universitarie, a condividere la casa o addirittura la camera con estranei, con veramente poca privacy. Ecco che nuovamente l’altare portatile puo’ risultare un buon compromesso.

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Di che cosa si compone un altare portatile?

Di seguito vi elenco le caratteristiche principali ma sta a voi scoprire che cosa avete bisongo di portare con voi e se l’altare portatile e’ una soluzione momentanea come la mia, per quando vado in ferie o sono costretta a frequenti spostamenti, o se puo’ diventare per voi un modo di avere l’ altare per diverso tempo.

-Un contenitore: se cercate qualche immagine su pinterest potrete notare che la maggior parte sono realizzati in scatole di latta. La latta, oltre ad essere economica, si presta ad essere decorata facilmente. Innazitutto su amazon, mi pare,ho trovate delle scatole di latta di varie misure a prezzi accessibili, ma potete ricavare un piccolo altare da vecchie scatole di biscotti o dolcetti, che potete poi facilmente decorare o con le tempere o con tecniche di decoupage per nascondere il disegno sotto. Attualmente in alcune gelaterie Venchi ci sono delle scatole di latta a forma di libro con all’interno dei dolcetti e, sebbene troppo piccole per me, credo che siano veramente squisite e molto particolari. Altri usano delle scatole di legno che si possono compare in un qualsiasi negozio di decoupage e le pirografano, oppure scatole di legno gia’ decorate o intarsiate. Tenete presente che queste scatole sono molto dure a menoché non le imbottiate voi stessi, quindi dovete fare attenzione quando spostate la scatola o se addirittura finisce in valigia. Dovete inserire all’interno qualcosa di morbido, come un panno d’ altare, per ammortizzare gli urti. Una soluzione interessante potrebbe essere quella del portagioie. Se ne trovano di tutte le forme e colori e all’interno ci sono vari cassetti e cassettini, oltre che ad una minima imbottitura.

-Rappresentazioni delle Divinita‘: per l’effigi degli Dei potete veramente sbizzarrirvi. Se siete bravi nell’ intagliare il legno potete realizzarle cosi’, o perchè’ no di fimo, o dipinte. Potete usare anche dei simboli per le statuette delle Divinita’, come due cristalli. In un altare molto carino che ho visto su internet, per risparmiare spazio, le immagini delle divinita’ erano state disegnate (potete pero’ stamparle anche da internet) e incollate sulle due facce interne della scatola. Quando l’altare è aperto viene tenuto in verticale  e le due immagini sono cosi’ ben visibili.

-Athame, bacchetta e coppa: se sono strumenti ai quali non potete rinunciare potete intagliarli o crearli a mano. Per la coppa potete usare una conchiglia. Non credo però che un athame o una bacchetta di pochi centrimentri siano facimente utilizzabili o impugnabili

-Sale, acqua, olio, spezie: potete riporli in delle piccole boccettine di vetro, in delle piccole ampolle. Alcune sono veramente piccolissime e le potete trovare facilmente nei negozi di artigianato ed articoli esoterici

-Candele: le tea ligt si trovano facilmente di colore bianco e a prezzi modici (anche confezioni da cento) ma alcune marche, soprattutto di candele profumate, creano tea light di colori diversi. Potete sempre provare a realizzare da soli delle tea light, usando il cotenitore in alluminio di quelle bianche come stampo

-Incenso: i coni possono essere la soluzione ideale

-Pentacolo: potete realizzarlo pirografando del legno oppure potete usare come pentacolo un ciondolo. Quasi ogni pagano ha alleno un ciondolo a forma di pentacolo.

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Questi sono alcuni degli strumenti che potete inserire nel vostro altare portatile. Potete crearne davvero tanti e con scopi diversi: altari dedicati agli elementi, ad una divinità patrona, per la divinazione o per praticare. Questo dipende dalle vostre esigenze personali e da come andrete ad utilizzarlo.

Personalmente non ho ancora realizzato un Altare di questo genere sebbene abbia una piccola scatolina con la dashboard per il pendolo. Se mai dovrò realizzarne uno credo che ne farò due, per Veles  e Devana o per gli Antenati.  In un Altare portatile per gli Antenati, se siete molto legati a questo tipo di attività, potete inserire sulla faccia superiore interna delle foto e poi dell’incenso, delle candele e degli oggetti connessi ai vostri cari. Un piccolo piattino per delle offerte (qualche ml di alcool, tabacco o altri alimenti che gradivano) potrebbe essere utile.

Avete mai sentito parlare degli altari portatili? E penserete di crearlo?

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Le immagini sono prese da Pinterest e non mi appartengono
Pictures are from Pinterest  and I don’t own them

 

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