Le feste slave degli Antenati – maggio e novembre

1200px-2009dzi002.jpg

Siamo qui oggi a celebrare i nostri Antenati, portando luce: il loro ricordo e’ vivo in noi e non rimangono sconosciute le loro opere nel mondo. Noi siamo qui perche’ loro sono stati prima di noi. Vivono nel nostro sangue e nella vita di ogno giorno, che a loro è dovuta

Dziady Wiosenne e’ la Festa primaverile degli Antenati e cade attorno al 2 maggio, alla prima Luna Piena.

Dziady Jesienne cade invece tra il 31 ottobre ed il 1 Novembre. Durante Dziady Jesenne si celebra ”Zaduski” o ”Noc Zaduszkowa” – letteralmente ”per le anime” o ”la notte per le anime”

La venerazione degli Antenati e’ molto importante nel paganesimo slavo. Durante  Dziady Wiosenne  e Jesienne si festeggia e si passa del tempo con gli Antenati che vengono da dietro il velo a visitare coloro che amano.  E’ il momento in cui Veles apre le porte del suo Regno e permette agli Spiriti di visitare Nav, il mondo dei vivi. Si cena con la propria famiglia ma preparando sempre del cibo in piu’ per coloro che non ci sono piu’. Vengono accese candele e fuochi per riscaldarli e accoglierli, inoltre le candele guidano i morti da noi e poi sulla strada dalla quale sono venuti. Quando vengono aperte le porte del regno dei morti non escono solo gli Spiriti dei nostri cari, ma anche anime che non hanno trovato pace. Ecco che il fuoco ha anche una funzione di protezione. E’ in questo contesto che vengono create le maschere Karaboszka, maschere intagliate nel legno che rappresentano gli spiriti dei nostri cari e dietro le quale si possono accendere delle candele, per illuminare le espressioni incise nel legno. Si crede che rispettando gli Antenati, si possa ottenere la loro protezione e provvidenza.

20180912_155311.png

La maggior parte delle feste che si tengono in onore degli antenati si celebrano all’aperto, ma quando questo non e’ possibile si possono svolgere dei riti all’interno, al proprio altare. E’ proprio sull’altare il luogo dove possiamo condividere un pasto con i nostri cari estinti, accendendo le candele e passando del tempo in loro compagnia. E’ possibile bere alcolici, mangiare pane e dolci, e tutti quei cibi che hanno apprezzato in vita. Tradizionalmente dalla tavola, o dall’altare, non vengono spente le candele e non vengono tolti i piatti fino al giorno dopo, perche’ i morti potrebbero alimentarsi durante la notte. Una volta messe in sicurezza in una zona della casa le candele vengono lasciate ardere fino a che non finiscono. Sono vietati in questi giorni attivita’ connesse al cucito ed alla filatura, in quando si potrebbe incorrere nel rischio di cucire l’anima dei morti, impedendo loro di tornare sulla propria strada, al di la’ del velo. Candele, cibo, incensi e doni possono essere condivisi anche direttamente sulle tombe, anche se ad oggi la maggior parte dei pagani celebra al chiuso.

20180912_155236

Sono due feste connesse anche all’elemosina e alle azioni di beneficenza. Si crede infatti che gli spiriti possano farci visita in carne ed ossa attraverso senzatetto ed emarginati. In questi due periodi dell’anno e’ abitudine fare le elemosina, in cambio di preghiere per i nostri cari.

 

Uno spunto per un rituale

20180912_155403

Sull’altare sono presenti, oltre che il normale arredo d’altare, dei doni (candele, incenso, tabacco, alcool, miele, dolci) per gli Antenati e delle loro rappresentazioni. Si possono mettere degli oggetti ad essi appartenuti e che per noi sono significativi, oppure delle foto o dei simboli. Particolare e’ la realizzazione delle maschere in legno per decorare il luogo del rituale.

”Sono qui oggi, in questa umida, desolata giornata autunnale, in cui la Natura sta morendo*, per onorare i miei Padri ed i miei Antenati. La nostra memoria li mantiene in vita per l’eternita’, vivono nel nostro sangue e nella nostra vita. Io sono perche’ loro sono stati e saro’ cio’ che essi sono adesso.  Veles, Signore dell’ Oltretomba, lascia che gli spiriti visitino il mondo dei vivi, affinche’ possano scaldarsi e passare del tempo con noi in questa cena che abbiamo preparato!”

Viene versato il miele nel fuoco (se il rituale e’ svolto all’aperto, oppure nel calderone viene acceso un piccolo fuoco).  A questo punto possono essere chiamati per nome i propri cari, invitandoli alla festa nel Cerchio, oppure facendo un invito generico ai nostri Antenati. ”Ad ovest, al grande fiume ai margini del mondo, attraverso un ponte, dal Nav vi stiamo chiamando!”

Vengono accese le candele degli Antenati. “Vi mostro la via per il mondo e per riscaldarvi!”

Viene versata l’acqua in una ciotola e accanto ad essa viene posizionato un asciugamano pulito di lino. “Lavatevi  e asciugatevi, trovando accoglienza nel mio Cerchio”

Viene mostrata la cena: può essere costituita dai cibi preferiti dei propri morti, ma anche da cibi tradizionali di stagione o dolci. “Accettate di condividere con me questa cena, che possa essere un sostentamento per il lungo viaggio che avete affrontato.”.

Viene preso un pezzo dalla torta e mangiato, lasciando il resto sull’altare, fino al giorno seguente. A questo punto è possibile brindare ai propri morti e mangiare con loro. Si possono chiamare i loro nomi e ricordare le loro azioni. ”Il ricordo che ho di voi e’ ancora vivo e forte, io vi ricordo e vi chiedo di proteggermi e di guidarmi.”

In occasione della cena con i nostri morti si possono anche chiedere dei responsi sul futuro, eseguendo delle divinazioni. Sono molte le tecniche divinatorie che possono essere impiegate, dal pendolo ai tarocchi, dalla caffeomanzia alla piromanzia. In una situazione pero’ cosi’ intima e fortemente connessa alle proprie origini puo’ venir utilizzato anche un sistema divinatorio personale, come un reliquiario. ”Parlatemi, datemi la conoscenza e la saggezza per portare avanti il futuro!”.

Quando il banchetto e’ terminato e vi sentite pronti potete terminare la cerimonia. ”Rendiamo grazie a Veles e ai nostri antenati per la visita. tornate  al Nav e non invidiate la nostra vita. Vivrete per sempre nella natura, nei discendenti e nelle nostre Opere!”

Poi il cerchio viene chiuso.

aglaia-hirschlauf

*Questa formula e’ per la festa autunnale degli Antenati, per la festa primaverile viene adattata e modifcata in base al tema stagionale. 
Pictures are from Pinterest, I don’t own them 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...